20/09/2011

Ispirazione Nipponica. Riso yoshoku con salmone

Festeggio il trasloco di oceanstwo su Blogger con una ricettina. E ringrazio cavoletto per l'ispirazione!

"Yoshoku" nel vocabolario culinario nipponico vuol dire "che viene da Occidente".
I Giapponesi hanno unito il gusto squisitamente orientale ai piatti della tradizione, dando vita a dei classici della loro ristorazione. Una sorta di "fusion" con gli occhi a mandorla...In pratica, se proprio vogliamo dirla tutta, la maggior parte dei piatti che vengono proposti da noi nei ristoranti giapponesi sotto sotto sono degli "yoshoku".
Mi ci sono cimentata anch'io, una sera in cui mi stuzzivaca l'odore fresco e piccante dello zenzero, di cui credo non potrò più fare a meno.

Ricetta e procedimento per 2 persone
12 cucchiai di riso
2 filetti di salmone da 120-150 gr ciascuno
8-9 cucchiai di salsa di soia (io ho abbondato)
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
un pezzetto di porro da 7-8 cm
una carotina
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai aceto di riso
olio evo
30 gr di burro

Preparate una marinata con zucchero di canna, aceto di riso, un pezzettino di porro sminuzzato, 2 cucchiai di salsa di soia e un goccio di olio. Immergetevi i pezzi di salmone e lasciate a marinare mentre vi dedicate al riso.
Fate soffriggere lentamente il burro, l'olio, lo zenzero, l'aglio e un po' di porro sminuzzato, poi aggiungete il riso, la restante salsa di soia e fatelo tostare. Portate a cottura il riso aggiungendo acqua bollente di tanto in tanto, come se fosse un vero risotto. A 4-5 minuti dalla fine tagliate a rondelle fini una carotina e mettetela in pentola insieme al riso. Aggiustate di sale.
Intanto arroventate una piastra che usate per la griglia e cucinate il salmone lasciandolo 3 minuti per parte. Si formerà una crosticina attorno croccante mentre dentro resterà morbido.
Preparate i piatti col riso e adagiatevi il salmone con un altro po' di porro.
Ittadakimasu!




18/09/2011

É o vento ventando..

Lagoa da Albufeira, la scoperta più bella di quest'estate che se ne va. Tre lagune in una, separate dall'immensità dell'oceano da una duna che viene aperta in primavera, acque dolci e salate che si fondono toccate dal vento. Nascosta in una pineta immensa che fa parte della Riserva Ecologica Nazionale, che ospita tra l'altro molte specie protette di uccelli. E in effetti è un posto che sa di partenze e di approdi.

E quelle casette di legno colorate sulla spiaggia.. forse il rifugio antico di pescatori?

Meta prediletta dagli appassionati di kitesurf. Anzi, direi presa d'assalto! Ad un certo momento i kites colorati e gonfi di vento atlantico affollavano il cielo blu. Paura che qualcuno potesse persino finirci addosso!











Decolli e piroette di fine estate.




14/09/2011

Un fado per caso


Metti una sera quattro amici ed un fado incontrato per caso. A volte certe cose riescono proprio bene.



11/09/2011

Una terra chiamata Alentejo

Una terra distesa tra Lisbona e l'Algarve, fatta del sudore degli uomini che l'hanno coltivata per secoli, vivendo di privazioni e di stenti. Di lotte agrarie, di povertà. Bianchi paesini arroccati in fortezze senza tempo, baciati da una luce accecante, bianchi sull'azzurro del cielo, bianchi sulle finestre dipinte di giallo e blu, sul ferro battuto dei balconi. Casine solitarie immerse nei vigneti e nel sughero, panorami su vallate color ocra, donne misteriose strette dentro scialli neri che spiccano in tutto quel bianco, e che sembrano volersi sottrarre alla luce che le insegue nei vicoli.
Io rapita dalle ombre che da quella luce si originano, che con quella luce giocano.

E, poco più in là, la costa fatta di spiagge selvagge e incontaminate: ci tornerò per conoscerle, e sarà estate di nuovo.
















Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...