22/08/2011

California in B/N

Oggi torno molto volentieri in California, stavolta con le immagini. E dò voce a queste foto in B/N, fatte dall' altro dell' OceansTwo. Bei ricordi, e queste foto li amplificano ancora di più..spero di tornarci davvero, un giorno.

Pellicola Ilford 120 ASA in una reflex Yashica FX-3 modello 1979. Purtroppo la digitalizzazione ha alterato un tantino l'esposizione, e, pur avendo tentato di riparare a livello di software, spesso si son persi irrimediabilmente alcuni effetti di luce e penombra, nonché l'atmosfera dello skyline in notturna. Peccato..ma poco male, io mi godo le originali! Buon viaggio.





















20/08/2011

Viaggi nei paraggi II. Auletta-Caggiano (SA)

Una piccola gita alle porte del Parco Nazionale del Vallo di Diano.
Sullo sfondo la sagoma inconfondibile degli Alburni, il mitologico rifugio dei Titani.
Questi luoghi remoti e poco battuti hanno un fascino irresistibile. Conservano tutta l'essenza di un sud lontano dalla folla, dal turismo, dal moderno persino.
Vi prego, restate sempre così, ché io possa sempre tornarci. Per mangiare una rosetta alla mortadella e un fiordilatte sui gradini della chiesa nella piazzetta deserta. Per vedere le casse gialle dell'acqua minerale che si beveva nei banchetti nuziali di quando ero bambina, ed era tutto più semplice, ed i ristoranti odoravano di casa, e in cucina dietro le quinte c'erano ancora le zie degli sposi.
Per scoprire portoni col pavimento come ce l'aveva mia nonna.







Viaggi nei paraggi I. San Gregorio-Buccino (SA)

Passaggio a sud: un viaggio per immagini nei miei luoghi. Quelli di sempre. 

La prima tappa parte da casa: mi sono divertita a vedere le oche starnazzare davanti alla vecchia chiesa della Madonna di Loreto. Chissà per quanto ancora sarà lì, simulacro immobile della mia infanzia e della mia adolescenza. E cosa sarà quando un giorno tornerò e al suo posto ci sarà il vuoto, un vuoto che solo a pensarci già mi prende.
Ho ammirato con stupore nuovo i campi e le vigne vicino casa. Mi sono davvero sembrate di un altro colore. O forse era la prima volta che le vedevo?
Ho ritrovato le memorabili patate cnzuat fatte da zia, la pizza della mamma, l'immancabile guandiera di dolci che qualcuno ha riportato da un banchetto nuziale. Da piccole si faceva a gara per garantirsi una sfogliatella, o un pezzo di pizza dolce prima degli altri.






Il centro storico di Buccino merita davvero una visita. Dalle stradine di impronta medievale profumate di ragù che portano al castello normanno emergono numerosi ed importanti scavi di età romana della città di Volcei. E' bello andare tra rovine nuove ed antiche, alla scoperta di immagini perdute. Ora che le ho ritrovate, le voglio tenere con me per sempre.
Sulla strada il negozietto-tabacchi-telefono delle mattine prima di entrare in classe, quando ero al liceo.
E' sempre lì, rassicurante, come quando avevo quattordici anni e spingersi oltre, su per i vicoli del centro storico, era già un'avventura.








05/08/2011

Time out Lisboa

Ad un mio caro amico passato di qua ancora una volta dico: oltre a me, la Ginjinha ti aspetta, volta sempre!!

E saluto Lisboa per un po'. L'estate è anche altrove.














02/08/2011

Ritorno in Sicilia. Pasta con le sarde

Influenze arabe nella ricchissima tradizione culinaria della Sicilia. Profumi e sapori dal retrogusto dolce si uniscono alla croccantezza della mandorla tostata e al sapore deciso di sarde freschissime in un tripudio di gusto. La pasta con le sarde è la regina dei primi siciliani, e, soprattutto nella zona di Palermo, non v'è famiglia che non abbia la sua personale ricetta. 
La mia (della famiglia acquisita) è fatta così.

Ricetta (per 4 persone): 500 gr di bucatini (non essendo reperibili, ho usato degli spaghetti n. 5, di più qui non si può chiedere), 9 sarde di medie dimensioni (circa 500 gr), 400 gr di finocchietto selvatico, una cipolla, alcune acciughe salate, 300 gr di passata di pomodoro (io avevo la polpa), una manciata di pinoli e uvetta fatta rinvenire in acqua (io ne metto poca, alcuni acini), una bustina di zafferano, olio, sale, pepe, 3-4 cucchiai di pangrattato (meglio se casereccio) e una manciata di mandorle a lamelle.

Pulite le sarde eliminando squame, interiora, testa e lisca ed apritele a libro. Sciacquatele ed asciugatele. Lessate il finocchietto in acqua salata, scolatelo e tritatelo col coltello. Non buttate via l'acqua di cottura: servirà tra l'altro per cuocere la pasta. In una padella fate imbiondire la cipolla e scioglieteci a fuoco basso le acciughe; unite quindi passata di pomodoro, uva passa, pinoli, finocchietto, 5 sarde e fate cuocere per circa 20 minuti. Infine aggiungete lo zafferano sciolto in una tazzina di acqua di cottura del finocchietto. Mentre la pasta cuoce, in una padellina tostate prima le mandorle e poi il pangrattato con un pò di olio evo e mettete da parte. Rosolate infine le rimanenti sarde da entrambi i lati. Una volta scolata la pasta condite col sugo al finocchietto e fate riposare qualche minuto. Al momento di impiattare, guarnite la pasta con un cucchiaio di pangrattato e mandorle e con una sarda rosolata.







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